Risultati del sondaggio ESTATE 2021. COME È ANDATA?

SONDAGGIO “ESTATE 2021. COME È ANDATA?”
I RISULTATI

 

Da settembre a novembre 2021 abbiamo attivato il quarto sondaggio di fine estate, il secondo “dell’era covid-19”.
Scopo del sondaggio è stato quello di analizzare le condizioni di lavoro delle persone che svolgono lavori stagionali, e valutare il rapporto tra imprenditori del turismo e dipendenti.

  • Perché molti lavoratori in estate 2021 non hanno lavorato?
  • Prima di assumere, che informazioni danno le aziende al proprio personale?
  • Quali sono i fattori che determinano la scelta del lavoratore di un’azienda rispetto a un’altra?
  • Quanto hanno pagato le aziende e quanto hanno fatto lavorare?
  • I giorni liberi sono per tutti o per una minoranza?
  • In quanti lavorano più di 40/48 ore settimanali?
  • Quanto i dipendenti sono soddisfatti dell’alloggio fornito dalle aziende?
  • Quanto i collaboratori sono formati?
  • E quanto chi lavora è consapevole del valore della formazione continua?

 

Queste e altre sono le domande alle quali abbiamo tentato di dare una risposta.

Al sondaggio hanno partecipato 1650 persone e 332 aziende.

Questo del 2021 lo consideriamo il sondaggio della maturità; abbiamo migliorato e aumentato le domande, inserito domande scomode, affrontato tematiche che ancora oggi in parte tabù.
Abbiamo svolto due sondaggi separati: uno per i lavoratori, uno per gli imprenditori.

Il sondaggio non ha la pretesa di verità globale, ma rappresenta la voce vera di una parte di collaboratori e imprenditori. Il nostro intento è di attivare una presa di coscienza e una crescita professionale di tutti i protagonisti, e nel contempo stimolare momenti di riflessione e di confronto, nell’interesse di tutti.

L’ESTATE 2021 ha registrato una elevatissima carenza di personale, valutata da alcuni per un 20% dell’occupazione, ad avviso di altri anche con percentuali superiori.
Nell’estate 2021 si è verificata la tempesta perfetta del lavoro nel turismo: specialisti che hanno cambiato settore, personale straniero che non è venuto a lavorare in Italia, persone che rifiutavano le offerte di lavoro, professionisti a casa in cassa integrazione.

 

 Scarica il file del sondaggio completo 


SINTESI HIGHLIGHT CANDIDATI
 

1. NON HO LAVORATO PERCHÉ…

Il 75% delle persone che non hanno lavorato, ha cercato ma non lo ha trovato. Perché così tante persone non hanno trovato lavoro? Di seguito i principali motivi: 

  1. lo hanno cercato prima della stagione, quando ancora c’erano poche posizioni aperte per l’incertezza delle aziende;
  2. non hanno usato tutti i canali disponibili, in particolare quelli online;
  3. hanno avuto proposte per periodi brevi (2-3 mesi), di poco interesse per chi si deve trasferire;
  4. avevano - in parte ridotta - politiche di sostegno al reddito;
  5. per altri fattori secondari.

In misura difficile da rilevare, il fenomeno – certamente presente - che reddito di cittadinanza e NASPI abbiano incentivato a rimanere all’estero stranieri che normalmente lavorano in Italia


2. LE INFORMAZIONI PRIMA DI INIZIARE A LAVORARE

Quanto le persone erano informate in merito alle loro condizioni di lavoro, prima di iniziare a lavorare? Solo il 2,5 persone su cento afferma di non aver firmato il contratto.

Il 75% delle persone erano informate sullo stipendio. Il 4% dei candidati ha percepito uno stipendio superiore alla sua aspettativa. Di contro, circa il 40% delle persone aveva informazioni parziali (33,5) o assenti (8%).

il 36% ha ricevuto formazione e informazioni adeguate sulle attività da svolgere, il 36% sufficienti, non adeguate per il 28%.  Valori positivi e negativi: avere il 72% dei lavoratori che ritiene la formazione adeguata o sufficiente è un dato positivo; d’altra parte quasi un 30% di lavoratori poco o affatto formati, non è un dato trascurabile.


3. LAVORO STAGIONALE: SCELTA E SODDISFAZIONE

Quasi il 75% ha detto che chi lavora nel settore è contento di farlo: il lavoro piace!

Meno gradita è invece la scelta del lavoro stagionale, che per oltre il 50% è una necessità.


4. I FATTORI CHE DETERMINANO LA SCELTA DI UN LAVORO

I fattori di attrazione più importanti nella scelta di un lavoro rispetto a un altro sono: al primo posto benessere sul posto di lavoro, al 2° la valorizzazione della persona e del loro lavoro, terza posizione lo stipendio, in quarta giorni liberi e buoni orari di lavoro.


5. STIPENDI, ORARI E GIORNI LIBERI

Quasi il 32% dei partecipanti ha guadagnato meno della stagione precedente. Oltre il 55% delle persone ha lavorato ogni giorno troppe ore: da 9 a più di 12. Inoltre, rispetto all’anno precedente quasi il 40% dichiara di aver lavorato più ore.

Quasi 1 lavoratore su 5 non ha mai avuto giorno libero, 1 su 3 se includiamo gli occasionali

I lavoratori stagionali lavorano troppe ore e non hanno adeguati turni di riposo.